LXIV

By Ascanio Pignatelli

Quelle, onde nova furia ogn' hor m' infesta,

De' miei spenti piacer son ombre, e larve,

Che di quel dolce ben, che venne e sparve,

Ahi ch' amara memoria al cor mi resta;

Di pianto e morte fu dogliosa, e mesta

Favola quel che riso e vita parve:

Deh qual, cangiato il primo volto, apparve

L' alta mia gioia horribile, e funesta;

Felice tempo, che soave, e queto,

Pur troppo, ahi lasso, a le mie voglie amico,

Contemplo hor tristo, e già provai sì lieto,

Empie reliquie del diletto antico

Mi lasci, e già tranquillo, e mansueto

Turbi hor le paci tue fiero, e nemico.