LXIV

By Francesco Beccuti

Ben mi mostrâr di crudeltade insegna

e di durezza, onde voi sète erede,

le vostre porte, e pur vi misi 'l piede,

come dispose iniqua sorte indegna;

ma feroce leon ferir disdegna

cui gli s'inchina umìl e mercé chiede;

e la pioggia consuma e 'l vento fiede

colonna che teatro orni e sostegna.

Sol voi né lungo sospirar né pianto

muove né prego, o cor empio e selvaggio

più che leon, più duro assai che 'l marmo;

e se pur d'umiltade il mio core armo,

lo sdegno, l'uggia e l'orgoglioso oltraggio

e l'alterezza in voi cresce altrettanto.