LXIV
Tolsi una gaza dal materno nido,
ch'appreso ha il nome tuo, scaltra e loquace.
Di monte in monte il dì, di lido in lido,
sen va volando libera e fugace;
la sera poscia con festivo grido
ritorna ala magion quando le piace;
mi siede in grembo, e con affetto umano
attende il cibo sol dala mia mano.