LXIV

By Giovambattista Marino

Tolsi una gaza dal materno nido,

ch'appreso ha il nome tuo, scaltra e loquace.

Di monte in monte il dì, di lido in lido,

sen va volando libera e fugace;

la sera poscia con festivo grido

ritorna ala magion quando le piace;

mi siede in grembo, e con affetto umano

attende il cibo sol dala mia mano.