LXIV

By Giovanni Prati

Chi canta in me? son l´anime leggère

de´ morti? è Febo? o una romita amante?

son le corde d´un´arpa? o son le sfere?

o è tutto un universo in me sonante?

Queste cose i´ non so: so che al fragrante

vapor de´ cedri in tepide riviere

i´ canto, come in nuda alpe gigante,

flagellata da soli e da bufere.

Canto, come, al passar d´una divina

ala di vento per romita piaggia,

canta un arido arbusto o una ruina.

E i´ canto, quale in mar canta il pilota,

che non cerca saper come viaggia

dal cielo eterno a noi l´aura e la nota.