LXIV.

By Luigi Tansillo

O qual di nome, ancor d'animo, Franco,

Di cui, se fur talor le dotte carte

D'altrui biasmi e di fel tinte e cosparte,

Fu il viver sempre ed onorato e bianco;

Se calde grazie al ciel rendeste unquanco,

Qualor del ben vi diè, che giù comparte;

Dategliene or, che vi destina in parte

Da riposar il cor, non che il piè stanco.

Poiché a Signor, che il mondo sue delizie

Oggi nomar dovria, le cui man chiuse

A' buoni non fur mai, vi scorge e dona.

Crati, e Silari, Greca, e le Bellizie

Sian l'acque sacre delle vostre muse;

Gli antri, il Parnaso, il Pindo, e l'Elicona.