LXIV

By Pietro Bembo

O d´ogni mio penser ultimo segno,

vergine veramente unica e sola,

di cui più caro e prezioso pegno

Amor non ha, quanto saetta e vola,

di quella chiara fronte, che m´invola

già pur pensando e ´n parte è ´l mio sostegno,

di quel bel ragionar, pien d´alto ingegno,

vedrò mai raggio, udirò mai parola?

Quando ebbe più tal mostro umana vita:

bellezze non vedute arder un core,

e ´mpiagarlo armonia non anco udita?

Lasso, non so; ma poi che ´l face Amore,

là ´nd´i´ ho già l´alma accesa, onde ferita,

ponga pietà, quanto ha ´l ciel posto onore.