LXIX

By Lorenzo de' Medici

Bastava avermi tolto libertate

e dalla casta via disiunta e torta,

sanza voler ancor vedermi morta

in tanto strazio e in sì tenera etate.

Tu mi lasciasti sanza aver pietate

di me, che al tuo partir pallida e smorta,

presagio ver della mia vita corta,

restai, più non prezzando mia beltate.

Né posso altro pensar, se non quell'ora

che fu cagion de' mia suavi pianti,

del mio dolce martìr e tristo bene.

E se non fussi il rimembrare ancora

consolator degli affannati amanti,

Morte posto avre' fine a tante pene.