LXV (69)

By Luca Contile

Il muro efesio e 'l simulacro eburno,

Babilonia, Menfi, Rodi e Faria,

e 'l sepolcro castissimo di Caria,

non sono più, se già superbi furno.

Che quanto al breve tempo ed al diuturno

resta suggetto, la natura il varia

e lo ritorna in terra in acqua in aria:

sallo il regno di Porsena e di Turno.

Ma gli edifizii che le pure menti

fondati da l'altissimo architetto,

già non rimuta il tempo ingrato ed aspro.

Non son composti di quattro elementi

ma di vertute e di desir perfetto,

d'eterno amor, d'angelico diaspro.