LXV. IN MORTE DI CAMMILLO ZAMPIERI.

By Vincenzo Monti

Piangean le Muse su l'avel che spento

Del Vatreno racchiude il terzo Orfeo;

Quando repente tremò il sasso, e feo

Un grido uscirne doloroso e lento:

— Tregua, o dive, ai sospiri: altro lamento

Suonar qui deve che del coro ascrèo:

Pianga la Patria che il miglior perdeo

Dei figli, e or tutta la sua gloria è vento.

Dolce è fra il duolo delle Muse al fato

Ceder la spoglia; ma più dolce ancora

Morir di pianto cittadin bagnato. —

Tacque la voce: s'arretraro allora

Le dee di Pindo, e della tomba a lato

Venne a plorar la Patria, e ancor vi plora.