LXV

By Giovan Battista Nicolucci

Sì è grave l'incendio che m'avampa

che l'aria ben che fresca non mi scampa,

e sì debil lo spirto è del mio core

che l'aria non può far ch'ei venga fore

e seco vada ne la donna mia.

Adunque dal mio ardore

l'aria raccesa sia

e a lei del foco qualche parte dia,

e faccia sì che invoglie

a riscaldarsi le gelate voglie.