LXV

By Benvenuto Cellini

Solo una fronda della tua corona,

Angel Michel, divin, solo immortale,

ricco mi mostra, e d'altro non mi cale,

ché questa basta in me, sol bella e buona.

La gran tua tromba fa che la mia suona

in bronzi, marmi; e pria quel che più vale,

dal qual dipende ogni gran bene e male,

che 'l ciel dispensa, a chi più o men dona.

Quanto dipinger mai mostrar si puote

con la tua dotta mano; io 'n gioie e oro

molti anni spesi, e fra' miglior fe' segno.

Non tuo saper né mio: dal ciel dote,

benigno a noi donato amplio tesoro:

beato quale di tal grazie è degno!