LXVI

By Giovan Battista Nicolucci

Se con lor fieri turbi

né l'aquila né l'austro ti disturbi,

aura, sì inanzi movi

l'ali tue accese dai sospiri miei

che madonna ritrovi,

e, con susurro grato,

poscia che tu sarai congiunta a lei,

del mio misero stato

e di cotanti omei

falla ben certa, com'i' ben vorrei.

Scotiti nel suo seno,

non men di gel che di bellezza pieno;

dalle di questo ardor sol una dramma,

e agghiacci poi, se può, ne la mia fiamma.