LXVI

By Giovanni Boccaccio

Ben che si fosse, per la tuo partita,

l'alta speranza, la qual io prendea

de' tuo' vaghi occhi, qualor gli vedea,

giovine bella, quasi che fuggita,

pur sostenea la deboletta vita

un soave pensier, che mi dicea,

quando di ciò co' meco mi dolea:

«Tosto sarà omai la suo reddita!»

Ma ciò mai non avene, e me partire

or convien contra grado, né speranza

di mai vederti mi rimane alcuna.

Onde morrommi, caro mio disire,

e piangerò, il tempo che mi avanza,

lontano a te, la mie crudel fortuna.