LXVI

By Giovanni Prati

Questo divo Pensier, che in mille forme,

sotto stella qual sia, ride e sospira,

e sin dell´uom che irrequieto dorme

nei bizzarri fantasmi delira;

questo compagno, che mi vien su l´orme

ovunque il tedio od il dolor m´aggira,

e con soavi inusitate norme

spesso diventa un´armonia di lira;

questo divo Pensier, che, come il sole,

penetra l´universo e un raggio avventa

su le tacite vie dell´infinito:

questi è un superbo prigionier, cui dole

trar quaggiù la catena. E mi sgomenta

la sua luce talvolta e il suo ruggito.