LXVI.

By Luigi Tansillo

Poscia che 'l sol se n'ha portato il giorno,

E l'atra notte di sotterra svelle;

Vien, vaga luna, con le luci belle,

E fa della tua vista il mondo adorno.

Pon mente al ciel, come girando intorno,

Ad ogni passo par che ti rappelle:

Pon mente quanti eserciti di stelle

Attendon desiosi il tuo ritorno.

Le stelle, il ciel, la terra, e l'ombre istesse

Ridono all'apparir del tuo bel viso;

E le tenebre mie non son sì spesse.

Mentre col guardo in te, col pensier fiso

Rimiro altrui; s'han fede alte promesse,

Non sono in tutto dal mio ben diviso.