LXVII

By Benvenuto Cellini

Virtüosi, gentil, spiriti santi,

che così alto di questo omo degno

cantate 'l gran sculpir e 'l bel disegno,

qual non fia mai chi d'arrivar si vanti

(qual, per lodarlo, biasmano i pedanti,

come son questi di tarsia di legno),

lodar sta solo a voi quel grande ingegno,

ch'oggi si ride in ciel de' nostri pianti.

Voi sol tenete acceso le virtute,

che quel fra ser Tarsia arruota e spegne,

facendo l'altre lingue sorde e mute.

Prim'è natura in voi; poi l'arte degne

vi fa più ch'altre al mondo conosciute,

portando voi sol di virtù l'insegne.