LXVII

By Ascanio Pignatelli

Gradir credei morendo

A i desir vostri, e di morir bramai,

Che da' begli occhi uscendo

Dolce è la morte, e pretiosi i guai;

Hor che da' vostri rai

Pietà sfavilla, e splende amica, e chiara,

L' anima degna di sì degna aita

Viver felice impara,

E qual dono di voi pregia la vita,

Cara in tanto, e pregiata,

Che sol, perch' a voi piace, a me fia grata.