LXVII

By Domenico di Giovanni

La stella Saturnina, e la Mercuria,

La Tramontana e l'Orsa, il Carro e 'l Corno

Vidi nel bel seren di mezzo giorno,

Ond'io con maraviglia l'ebbi a uguria.

E poco stante mi calò la furia

Sentendol ir chieggendo del contorno,

E lo stendardo era un spazzaforno,

Significando lor vita epicuria.

Questo seppe il Proposto de' Mazzieri,

E fe' che Farsettin perdé la cena,

Perch'egli aveva spuntato gli usolieri;

E tutta notte stette alla catena

A non lasciar passare i forestieri,

Che rincaron l'anguille di Bolsena;

Chi cercasse con pena,

Per ritrovare il capo d'un gomitolo,

Legga nel Terzo, Ovidio sine titolo.