LXVII

By Giacomo Lubrano

L'Arbore imperiosa in cento rami

di tua stirpe s'inalzi; e colma abondi

di Corone, e di Mitre: infra le frondi

la Fama canti pur ciò che più brami.

Fingila nata ancor pria degli Adami,

quando vagìano in culla ombre di Mondi:

ché investigando già dove si fondi,

non troverai che polvere, e letami.

Vane genealogie. Se i pregi augusti

ne la Posterità restan sepolti,

vili Epitafii son, titoli ingiusti.

Odi tu che degli Avi i Tronchi avvolti

vanti di glorie sol perché vetusti:

la più antica Famiglia è degli stolti.