LXVII

By Giovan Battista Nicolucci

I' veggo che da poggi e per campagne

le selve e l'acque e l'aura mi seconda,

e che tanta pietà quinci m'abonda

che forza è che il mio duol vi s'accompagne.

Se piango un ruscelletto meco piagne,

e se sospiro l'aria i boschi sfronda;

poi se dico ardo, ed io par che risponda

un stuol d'augei volando e che si lagne.

Ma farei anco amor da soli ardenti

piovere, e germogliar marmorea soglia,

arder il ghiaccio, e raddolcire i venti

se quale affetto il cor mova e raccoglia

mostrar potessi al volto,o con gli accenti,

cotanta è in me l'affettüosa voglia.