LXVII

By Luigi Borra

Amor, se l'alma che parea smarrita,

da i lunghi affanni già ridotta 'n forse,

già mai dal ver dritto camin si torse,

lasciando senza lei questa mia vita,

hor ch'un nuovo consiglio tuo l'aita

di gir coperta, ove ella ignuda corse

per sodisfar a chi primier s'accorse

di quella 'n terra e più nel ciel gradita,

di pensier lievi e di timore scarca,

pentita già, nel vago lume e santo

fèrmasi, poi che l'ha previsto eterno.

Perché se 'n altro fu Natura parca,

prodiga 'n questo ella ne mostra quanto

le piaccia e vuol servarlo 'n sempiterno.