LXVIII

By Angelo Poliziano

Quando riveggo el tuo lezadro volto,

vie più s'infiamma el mio misero core;

io mi solevo andar libero e sciolto,

or nelle forze sue mi tiene Amore.

Ben credo ch'i' sarò prima sepolto

ch'i' esca mai di tanti affanni fore.

Poi che questo m'è dato in dura sorte

disposto sono a portarne la morte.