LXVIII

By Cecco Angiolieri

I' sono innamorato, ma non tanto

che non men passi ben leggeramente;

di ciò mi lodo e tegnomi valente,

ch'a l'Amor non so' dato tutto quanto.

E' basta ben se per lui gioco e canto

e amo e serveria chi gli è servente;

ogni soperchio val quanto niente

e ciò non regna en me: ben mi do vanto.

Però non pensi donna che sia nata

che l'ami ligio com'i' veggio molti,

sia quanto voglia bella e delicata,

ché troppo amare fa gli òmini stolti.

Però non vo' tener cotal usata,

che cangia 'l cor e divisa gli volti.