LXVIII

By Luigi Borra

Questo non è 'l Tesin, né questo è 'l nido,

seggio real già al Longobardo 'mpero,

anzi mi par (ah, caso novo e fero)

di Lethe 'l fiume e di Pluton il lido.

Odo le voci, 'l paventoso strido

de l'alme prive del bel sol altiero

et io smarrito ho quel dritto sentiero

ove sperava 'l più famoso grido.

L'alma sol pronta e col desir intenta

segue da lunge i chiari amati lumi,

così del vago contemplar si pasce.

E se da gli occhi i lagrimosi fiumi

sparge di lor quando pietà le nasce

nol fa però ch'ella non sia contenta.