LXX (75)

By Luca Contile

Vergine pudicissima, che vai

poggiando al ciel con mansueto core,

e colma di castissimo fervore

scuopri a noi di vertute i più bei rai,

vergine a cui non s'accostò già mai

desir terrestre, quando al primo amore

volgi i tui be' pensieri, in tanto ardore,

prega per noi ch'abbiamo errato assai.

Prega l'etterno padre che n'ispiri

a seguir la tua norma, onde tu lasci

di sì giovenili anni essempio raro.

E quanto de' toi dolci alti desiri

la pura anima tua contenti e pasci,

tanto più m'è di venerarti caro.