LXX

By Benvenuto Cellini

La ricca pianta, ben ch'alquanto acerba,

che da voi surge a questo nuovo aprile,

laur che s'alza al ciel fresco e sottile,

frutti, ombre e fior già stende amplie all'erba.

Mirate questo: a voi tal gloria serba

etterna, santa, sacra, alta e virile,

ch'ogni altra appo di lui fia bassa e vile:

pur or la scorza ingrossa e 'l fusto innerva.

Gloria al bel Arno; e gli ornamenti suoi

rugiada infronda, infiora, infresca e dora

d'altre più nobil gemme rare e vaghe.

Se oggi a Maian, fra tante ninfe e maghe,

lei col canto i pastor vince e gli eroi,

questo 'l mondo di speme e d'opre onora.