LXX

By Giovanni Prati

Sotto il velo dell´aria e della terra,

dov´è in travaglio l´anima infinita,

coi dì del tempo e con la morte in guerra

grandeggia il sogno della nostra vita.

E resta, a fin di corso, una romita

croce e la gleba angusta che ci serra;

e chi sa poi, se, questa via fornita,

comincia un´altra che non torce ed erra?

chi sa, se, con desio di ghermir tutto,

ghermirem l´ombre, e senz´ingiuria o lode

anche il vano mio spirto andrà sepolto?

Ma, se i padri cibâr lo amaro frutto,

tu, Croce santa, che mi sei custode,

rendimi ciò che i padri miei m´han tolto.