LXX

By Giusto de' Conti

Riposo, ove non fu mai tutto intero,

Et pace, ove è sol guerra, affanno et doglia,

Cercando per empir l'ardente voglia,

Che satia non fia mai per quel ch'io spero:

Et duol credendo esser più saldo et fiero,

Che Amor dai lacci d'oro il cor mi scioglia,

Son giunto a tal, ch'io ne fo quel che voglia

Errando d'ogni parte nel pensiero.

L'uno è cagion che nel mortal mio affanno

Ricorra a quei begli occhi per soccorso,

Ove al mio foco s'apparecchia l'esca:

L'altro, ch'io viva ove è il maggior mio danno;

Ne resti mai colei che il cor m'ha morso,

Infin che del mio corpo l'alma n'esca.