LXX

By Ludovico Leporeo

Tu, che de l'alma tua l'organo hai guasto,

Né sai porre ai desir regola o sesto,

Ciò che aggradisce a tutti è a te molesto,

Musico canto, e sinfoniàco tasto.

Così fa il vizio a la virtù contrasto,

Così a nottola il sole è sempre infesto,

Così l'avaro, iniquo, e disonesto

Aborre il giusto, il liberale, e 'l casto.

Così tuo spirto sconcertato e tristo,

A l'armonia natia del cielo opposto,

Nemico egli è de' corifei di Cristo.

Quindi è ragion che colà giù sii posto;

Onde a rollo de' reprobi io t'allisto,

Tra stridor e fragor del centro ascosto.