LXX

By Pietro Bembo

Poi che ´l vostr´alto ingegno e quel celeste

ragionar e tacer pudico e saggio

da far cortese un uom fero e selvaggio,

e i leggiadri atti e l´accoglienze oneste

vi rendon tanto spazio sopra queste

forme umane excellenti, ch´io non aggio

stile da colorir ben picciol raggio

de le virtuti al vostro animo preste,

se vi s´arroge il corpo, in cui beltade

poser, quanta pon dar, benigne stelle,

con quali rime assai potrò lodarvi?

O de le meraviglie a nostra etade

la maggior di gran lunga, in onorarvi

si stancherian le tre lingue più belle.