LXX

By Agnolo Firenzuola

Chi è, Pirra, quel leggiadro giovincello,

Per mille odor soave,

Che tutto l'uscio tuo t'empie di rose?

Per chi leghi or le chiome, o vaga e bella?

Quante volte la fede

Piangerà rotta, e mutati i favori,

(Non solito a mirarlo) e quante volte

Vedrà per aspri venti il mar turbato

Quel ch'or tutta ti gode.

Semplice quel che spera solo averti

A' suoi piacer mai sempre!

Poco conosce i muliebri ardori.

O miseri coloro

Che non provar di donna fede mai!

Il pericol ch'io corsi

Nel tempestoso mar, ne la procella

Del lor crudele amore,

Mostrar lo può la tavoletta posta,

E le vesti ancor molli

Sospese al tempio de l'orrendo dio

di questo mar crudele.