LXXI. A SAN NICCOLA DA TOLENTINO.

By Vincenzo Monti

O che su l'urna ov'è il tuo fral sepolto

Spirto amico e beato, ancor t'aggiri,

Ed ivi accolga con propizio volto

Del patrio Chienti i voti ed i sospiri;

O che nei raggi d'una stella avvolto,

La più gentile che nel ciel s'ammiri,

Udir ti piaccia il suon diverso e molto

Ch'esce dal centro dei celesti giri;

Vieni, divo immortal, vieni; e costei

Che alfine ha vanto di feconda sposa

D'un tuo sorriso assisti: e tu lo dei;

Ch'ella in te spera; e sai che generosa

Prole ha nel grembo, e, quale in ciel tu sei,

Ella è grande sul Tebro e al par pietosa.