LXXI

By Giovan Battista Strozzi il Vecchio

Alza, Filli, i begl'occhi, e non più fronde

e fior caduchi e vili,

ma stelle mira e sfere alte e gentili

per quelle sempre luminose sponde:

ivi mormoran l'onde

e spiran l'aure un non so che sì nuovo

e dolce, ch'io non trovo né si queto

albergo, né sì lieto.