LXXI

By Iacopo Sannazaro

Scriva di te chi far gigli e viole

del seme spera di pungenti urtiche,

le stelle al ciel veder tutte nemiche

e con la aurora in occidente il sole.

Scriva chi fama al mondo aver non vòle,

a cui non fur giamai le Muse amiche;

scriva chi perder vòl le sue fatiche,

lo stil, l'ingegno, il tempo e le parole.

Scriva chi bacca in lauro mai non colse,

chi mai non giunse a quella rupe estrema.

né verde fronda a le sue tempie avolse.

Scriva in vento et in acqua il suo poema

la man, che mai per te la penna tolse;

e caggia il nome, e poca terra il prema!