LXXII

By Francesco Beccuti

A piè d'un tronco, le cui foglie dianzi

sotto falsa amicizia edera ancise,

Coridon pianse e col suo pianto mise

pietà nel gregge che gli errava innanzi:

ma più d'altro animal che in selva stanzi

Alessi fiero al suo dolor sorrise,

e quasi pietra incontro a lui s'assise,

pietra che 'l marmo di durezza avanzi.

Ond'egli, alzando gli umidi occhi in alto:

— O dea, quest'alma di pietà rubella

provi 'l mal ch'altrui dà, sotto il tuo regno;

non sia creduta ed ami un cor di smalto. —

Ai giusti preghi l'amorosa stella

sfavillando mostrò vendetta e sdegno.