LXXII

By Franco Sacchetti

Come 'l nocchier, quando la nave scosta

da scoglio con ingegno del timone

per fuggir di sua vita perdizione,

veggendo l'onda a fortuna disposta,

così si converria fuggir la costa

di ciaschedun villano e sua magione,

ché 'n lor già mai non si trova ragione,

ben che gli domi l'estimo e la 'mposta.

Usi son sempre di star nel mercato,

là dove in bestie pognon lor amore:

così par che ciascun sia naturato.

Già mai da lor non s'udirebbe il Cato;

nimici son d'ogni gentil valore.

Lasciateli co' buoi e con l'arato.