LXXII

By Giovambattista Marino

Poi d'una in altra mano ella sen venne

in poter di Dameta, indi d'Alceo;

Alceo per essa da Menalca ottenne

quattro e quattr'agne; alfin l'ebbe Aristeo.

Questi intatta serbolla, infin ch'avenne

ch'io la vinsi cantando a Meliseo,

nel natal di Damon, l'istesso die

che fu principio ale sventure mie.