LXXII
Quella, che 'n vago e onorato velo
copre una luce angelica e 'mmortale,
in Mongibello ha già spiegate l'ale
del van desir e va sprezzando Delo.
Né a ciò l'ha spinta di Cupido il telo,
che sol i petti generosi assale,
ma proprio senso di seguir il male
che nei cor feminil produce il cielo.
Però, s'io pingo di vergogna il viso
qualor la miro e 'n mal temprati accenti
volgole mie già mansuete rime,
veggio che 'l torto la ragion opprime,
a le vele d'amor contrari venti,
donne, e 'l vostro pensier da voi diviso.