LXXII

By Giovanni Boccaccio

Perir possa il tuo nome, Baia, e il loco,

boschi selvaggi le tua piagge sieno,

e le tue fonti diventin veneno,

né vi si bagni alcun molto né poco:

in pianto si converta ogni tuo gioco,

e suspetto diventi el tuo bel seno

a' naviganti: il nuvolo e 'l sereno

in te riversin fumo, solfo e fuoco;

ché hai corrotto la più casta mente

che fosse 'n donna, con la tua licenza,

se 'l ver mi disser gli occhi non è guari;

laond'io sempre viverò dolente,

come ingannato da folle credenza:

or foss'io stato cieco non ha guari!