LXXII

By Giovanni Prati

Sii poeta o pittor, sofo o guerriero,

e, superando il tempo e la fortuna,

stampa te stesso nell´altrui pensiero,

e il tuo nome fa illustre e la tua cuna:

che ti varrà? Non serberai pur una

delle rose concesse al tuo crin nero:

t´incalza il tempo, e su l´aiuola bruna

cresce fra tanto il fior del cimitero!

Di tutti essendo, in aureo lacunare,

non sarai di nessuno. Oh, più felice

chi oscuro arriva e se ne parte oscuro!

Avrà lacrime e lodi in picciol lare:

né poi l´ultimo Tempo a noi ben dice

se il riposo de´ grandi è più securo.