LXXII

By Ludovico Leporeo

Fo il fornaio, il Mugnaio, ed incatastoli

Cialdoni buoni, e una infornata apprestoli

D'offelle e di ciambelle, e a cento incestoli

Biscotti fini, e confortini impastoli.

Fo i grani belli a tre crivelli, e attastoli

Se son muffiti o intaroliti, e pestoli,

O a' camerali o a' curiali imprestoli,

O li baratto a patto, o che subastoli.

Non voglio veccia o gioglio che m'infistoli

E sotto il dente atrocemente scrostoli,

Attendo al forno, e notte e giorno assistoli.

Non dubito di subito che accostoli

Non sien sonetti netti, mentre allistoli

A l'assemblea febea de' Santi Apostoli.