LXXIII

By Ascanio Pignatelli

Specchio, o Donna, è 'l mio cor lucido, e schietto,

Che qualor splende il vostro sole in esso,

Da 'l suo denso, et oscuro il raggio impresso

Rivolge, e mira voi co 'l vostro aspetto;

Ei quel volto gentil, che 'n lui ristretto

Arde a prova di voi d' un lume istesso,

Hor vi dimostra in viva imago espresso

Quasi sol degno de' begli occhi oggetto;

Mirate in lui, come leggiadra, e vaga

Gratia riluce allor ch' amica, e pia

Dolcezza l' orna, e le mie doglie appaga,

E come poi l' alta beltà natia

Deforma, se crudel arde, et impiaga,

E i lumi asconde dispettosa, e ria.