LXXIII

By Domenico di Giovanni

La violenta casa di Scorpione,

A cui Marzocco volse già le grampe

Da i Nugoli fa piover calde vampe,

Per pagar la diffalta di Giunone.

Ma spenzolati in su verso Aquilone,

Dove i Nugoli fanno strane stampe,

Vedrai, che guazzo, e rasciugar di lampe,

Che lucon più che gli occhi di Plutone.

O circondata nobile, e gioconda

Dal fiume delle vergini faville,

Dove abbaiano i Granchi in su la sponda!

L'elmo d'Orlando, e 'l gorzerin d'Achille,

E 'l trespol della tavola ritonda

Hanno fatto la beffa a più di mille.

Gridando spille, spille

Sermagotti tartufi senza bere,

E io risposi Albanese, Messere.