LXXIII

By Francesco Berni

Varchi, quanto più lode voi mi date

tanto più l'aborrisco e rifiuto io,

che so che vinto da gentil disio

altri più che voi stesso a torto amate.

Le rime mie, senza arte e non ornate,

assai lontan da quelle van che 'l dio

di Cinto canta ad Euterpe e Clio

e dalle vostre, a gran ragion lodate;

da quelle che d'altrui diverse avete

quanto l'umil ginebro all'alto pino,

da stridol canna nobile sampogna,

quanto dall'uom ch'è desto a quel che sogna.

Or canti il buon Damone e taccia Elpino,

ch'ei sol del suo bel dir buon frutto miete.