LXXIII

By Giacomo Lubrano

Io son l'Esser d'ogni Ente, il Re del Fato,

che dentro e fuor di me, me sol rimiro.

Io do le fughe al Tempo, a i Cieli il giro,

la vita al Niente, ed a la vita il fiato.

Uso sempre pietà, né mai compato:

fulmino più vendette, e non mi adiro:

col Verbo intendo, ed immortale io spiro,

ineffabile Amore, Amante amato.

Son di tutti i possibili volume;

posseggo sempre il Sommo, e sempre dono;

palese ed invisibile nel lume.

Serva la Gloria m'è, l'Empireo è Trono.

Beato di me stesso, eterno Nume,

solo non solitario, Io son chi sono.