LXXIII

By Ludovico Leporeo

La musa mia confusa e brutta resta,

Ché non è stata mentovata in lista,

Signor, dal vostro e nostro computista,

E riman sciorna con le corna in testa.

Vi supplica e radduplica l'inchiesta

Di due mesate non pagate a vista,

Per quietar il fornar, l'oste, e l'artista,

Ch'ognun chiede mercé il dì di festa.

Non ho denti possenti a franger crosta;

E qualche buon boccon che a tutti gusta

Buone pistole e parpaiole costa.

La povertà sempre mi dà la frusta:

Però accetta vi sia la mia proposta,

Poscia che questa è cosa onesta e giusta.