LXXIII

By Auteur inconnu

Quanto val nostra destrezza,

in qualunque parte sia,

noi serviàno in cortesia

chi ’l servigio nostro apprezza.

Guardie siàn tutte del foco,

che ognora stiamo attenti;

se fa danno in nessun loco,

soccorriàn come prudenti;

molti già n’abbiamo spenti,

benché gran pericol sia.

Donn’ e giovane pulzelle,

quando il fuoco arde di drento,

se sentite suo fiammelle,

non tardate che sie spento,

ché sentir si potre’ ’l vento:

sicché, riparate pria.

Quando il fuoco è ’n casa nuova,

per salvarla con prudenza,

l’arte nostra molto giova

quivi con gran diligenza;

chi non fa con avvertenza,

guasta, ed è di gran villania.

Quando il fuoco pur s’appicca

nelle stanze antich’ e strane,

a rilento ognun si ficca;

convien ben che le campane

suonin forte, a tono vane,

se provvisto non è pria.

Sanza dar punto divieto,

quando al fuoco altr’ è condotto,

chi dinanzi e chi dirieto,

fruga e rompe, sopra e sotto,

e talvolta v’è ridotto

trenta e ’l fuoco allor va via.