LXXIV

By Ascanio Pignatelli

Chiuder gli occhi al gran lume, e lo splendore

Schivar credea de' vostri raggi ardenti,

Ma vag' arte m' accese, e i vaghi accenti

Ferir l' orecchie, et infiammaro il core;

Ahi come dolce lusingando Amore

Dolce languia ne' languidi concenti,

Che nova gioia, hor più vivaci, hor lenti,

Porgean quasi esca di novell' ardore;

Misero allor diss' io, come si pote

Alma schermir, che 'n mille modi assale,

E con mill' arme Amor punge e percote?

Chi vincer può se contrastar non vale?

Che se son da gli sguardi, e da le note

Doppie l' offese, ancor fia doppio il male.