LXXIV

By Domenico di Giovanni

Un Gotte spilli, ch'era pien d'ucchiegli

Mi disse colla voce assai tremante,

Deh quante fine sbune legatante?

A un che n'avea più, che non ha egli.

Ed ei rispose: Metterbuttanegli,

E le fulce talmente sciminante,

Taciach, laudare, donemel, denante,

Apopis, sanco, ch'olio chiavistegli;

E però dice nel cantar Virgilio,

Itaque fui domo, non cianciava,

Proprio vuol dir, che 'l Papa fa concilio.

E Anticristo, che allotta passava,

Mandò una formica in visibilio;

Dall'altro lato una cagna allettava.

E così quivi stava

Un carnaiuolo in un cespuglio nero,

E dicea, che Macon non era vero.