LXXIV
Ben averla desia con caldo affetto
Crocale pastorella, e l'avrà forse.
Già, pregandomi invan, da quel boschetto
fin su l'uscio pur ier dietro mi corse;
alfin di scorno accesa e di dispetto,
il dito, minacciandomi, si morse.
E bella è pur, benché 'l color somigli
ella dele viole, e tu de' gigli.