LXXIV

By Giovambattista Marino

Ben averla desia con caldo affetto

Crocale pastorella, e l'avrà forse.

Già, pregandomi invan, da quel boschetto

fin su l'uscio pur ier dietro mi corse;

alfin di scorno accesa e di dispetto,

il dito, minacciandomi, si morse.

E bella è pur, benché 'l color somigli

ella dele viole, e tu de' gigli.